Giardino botanico Alpino

Giardino botanico Alpino "G.G. Lorenzoni"

Il Giardino Botanico Alpino, ideato nel 1972 per volontà del prof. Giovanni Giorgio Lorenzoni dell'Università di Padova e dell'ispettore Forestale Giovanni Zanardo, è stato inaugurato nel 1995 ed ampliato in questi ultimi anni.

In questo luogo sono raccolte oltre 700 specie di piante presenti nell'area del Cansiglio e Col Nudo-Cavallo, offrendo la possibilità ai visitatori di osservarne le caratteristiche, conoscerne la distribuzione ambientale e di goderne la bellezza. All'intento educativo ed estetico si affiancano quello scientifico e conservativo: è possibile infatti studiare i molteplici aspetti della flora nelle complesse relazioni ecologiche e al contempo creare un luogo di raccolta di specie rare e autoctone.

Le attività del Giardino sono sostenute anche dal contributo dell'associazione di volontariato "Amici del Giardino Botanico Alpino del Cansiglio".

Il Museo dl Storia Naturale, allestito nella ex Scuola Elementare di Chies d'Alpago, e stato inaugurato e aperto al pubblico il 22 giugno 2002. Di proprietà della Comunità Montana dell'Alpago, e stato ideato 25 anni fa da Ivan Fossa, appassionato naturalista di Puos d'Alpago, in risposta alle numerose sollecitazioni di studiosi locali e insegnanti di varie scuole al fine di riunire e conservare in una struttura fruibile pubblicamente la grande ricchezza naturalistica del territorio bellunese. Gli allestimenti, che hanno richiesto diversi anni di lavoro e l'impegno economico della locale Comunità Montana e del Comune di Chies d'Alpago, sono stati organizzati con maestria e professionalità in collaborazione con il Prof. Edoardo Semenza, docente di Geologia all'Università di Ferrara, recentemente scomparso, con il Prof. Renzo Stefani, docente di Anatomia Comparata all'Università di Cagliari, e con altri collaboratori.

I risultati di tanti anni di paziente lavoro sono ora apprezzabili nei tre piani dell'edificio che espone con indirizzo didattico ricchissime collezioni e reperti di tutte le sezioni delle Scienze Naturali riferibili alla Provincia di Belluno. Di notevole interesse, tra queste, possiamo citare i diorami, le ricche collezioni di funghi e di legni in sezione (xiloteca) e, tra i reperti esposti una mandibola di Odontoceto (pesce simile ai delfini, che popolava l'antico mare dell'Alpago) e ancora, nell'esposizione dedicata al pesci, il noto Sanpierolo, pesce endemico del Lago Santa Croce.

La visita al Museo inizia con la sezione di Zoologia dei vertebrati, che occupa per intero i piano terra dello stabile. Colpisce subito ii grande numero di animali esposti. Tutti i gruppi faunistici della provincia di Belluno - pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi - sono qui ben rappresentati e conservati in ottimo stato.

I Proseguendo la visita al primo piano, si completa il quadro zoologico con le ricche collezioni di Insetti, Ragni, Farfalle e Molluschi. Due sale dedicate alla Geologia e alla Mineralogia propongono vari aspetti caratteristici del territorio e vari reperti che testimoniano la storia geologica dell'Alpago e delle Dolomiti.

Opportuni spazi sono riservati alla Paleontologia all'Archeologia e all'Anatomia Umana. All'ultimo piano troviamo l'ampia sala della Botanica e dei diorami. Una serie di pannelli didattici è dedicata ad Alghe, Licheni, Muschi, Felci, piante superiori e associazioni vegetali. Di notevole pregio e originalità una ricchissima collezione di funghi (micoteca) che conta quasi 200 campioni di Ascomiceti e Basidiomiceti e la xiloteca cioè una esposizione di campioni di legno degli alberi ed arbusti presenti in provincia di Belluno. Completa il quadro espositivo una serie dl diorami dedicati ai cacciatori preistorici, ai macro-mammiferi , all'ambiente umido, all'ambiente alpino e al letargo.

Sede del Museo:

Viale Manzoni,215 - Chies d'Alpago

Tel. 0437 470309 - Fax 0437 440042

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Visita Virtuale alla sede del Museo: www.alpago.eu


Orari di apertura:

Apertura nelle giornate di sabato e domenica

Ingresso:

Ridotto (dai 6 al 18 anni).

Per ulteriori informazioni contattare l'ufficio relazioni con il pubblico della Comunità Montana dell'Alpago - Tel. 0437 454358

Data

23 Maggio 2017

Tags

Musei

Questo sito fa uso di cookie per una tua migliore esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare il sito, accetti la nostra policy di uso dei cookie.